Quante serie per muscolo a settimana
È la domanda di pianificazione più frequente e quella con le risposte più contraddittorie. La risposta onesta è un intervallo, non un numero, e ciò che conta più di azzeccare il numero è riuscire a contarlo.
1.La risposta breve
L’intervallo più citato per l’ipertrofia è 10-20 serie efficaci per gruppo muscolare a settimana. Sotto le dieci, lo stimolo resta di solito al di sotto di ciò che il muscolo potrebbe sfruttare; ben oltre le venti, le serie in più aggiungono soprattutto fatica.
Nota la parola «efficaci»: sono le serie di lavoro, portate vicino al cedimento. I riscaldamenti non contano, e contarli è il modo più comune con cui un piano sembra sufficiente senza esserlo.
2.Perché è un intervallo e non un numero
Il numero giusto per una persona dipende da quanto tempo si allena, da quanto recupera, da quanta parte del volume arriva dai fondamentali e da come vanno sonno e alimentazione. Due persone con la stessa settimana sulla carta possono tollerare volumi molto diversi.
Per questo l’intervallo è un punto di partenza, non un bersaglio. La domanda utile non è «quante serie devo fare», è «con quante serie sto progredendo e recuperando allo stesso tempo».
3.Da dove partire
Una settimana nuova in NoteFit parte con obiettivi di 12 serie per gambe, glutei, petto e schiena, e 4 per spalle, tricipiti, bicipiti e addominali. Non è un verdetto: è un punto di partenza prudente, nella parte bassa dell’intervallo per i gruppi grandi.
I gruppi piccoli partono più in basso di proposito. Il bicipite riceve serie da tutti i rematori e le trazioni della settimana, il tricipite da tutte le spinte, e le spalle dalla panca e dal lento; aggiungere quattro serie dirette di solito basta. Contare solo il lavoro diretto è il modo in cui il volume delle braccia finisce molto sopra il piano senza che nessuno se ne accorga.
4.Come salire dentro il blocco
Inizia il mesociclo nella parte bassa dell’intervallo e aggiungi una o due serie per gruppo muscolare ogni settimana, fino alla settimana prima dello scarico. Un blocco tipico di quattro settimane passa da dodici a diciotto serie su un gruppo grande, e la quinta settimana taglia a metà.
Se il carico smette di salire prima della fine del blocco, il volume ha già superato ciò che riesci a recuperare. È un’informazione, non un fallimento: nel blocco successivo parti più in alto della prima volta, ma più in basso del punto in cui si è fermato.
5.Cosa conta come serie
Conta le serie efficaci, e contale per tutti i muscoli che lavorano. Una serie di panca è una serie per il petto e una per il tricipite; un rematore conta per la schiena e per il bicipite. È la regola che usano il pannello dell’app e il calcolatore, ed è per questo che il totale di una colonna può superare le serie che hai davvero eseguito.
Ignorare il lavoro secondario è l’errore che produce volume spazzatura: quattro serie di curl a fine seduta di schiena cadono su un bicipite che aveva già otto serie indirette.
6.Muscoli grandi e piccoli non hanno bisogno della stessa cosa
Petto, schiena e gambe tollerano e richiedono più volume diretto di spalle e braccia, perché il lavoro indiretto che ricevono è piccolo rispetto alla loro dimensione. Le gambe sono il caso estremo: uno squat pesante è l’unico modo di caricarle seriamente, e nessun altro esercizio della settimana regala loro serie di passaggio.
Non è una gerarchia fissa. Se il tuo punto debole sono le spalle, alza l’obiettivo delle spalle e abbassa qualcos’altro: ciò che non regge è alzare tutto insieme.
7.Misura la tua settimana prima di allenarla
La tabella seguente è la settimana di esempio di queste guide, sommata per gruppo muscolare, con l’obiettivo di ciascuno a fianco. È così che si vede a colpo d’occhio cosa è rimasto sotto e cosa sopra, prima che il piano arrivi in palestra.
Aprila nel calcolatore, sostituisci le serie dell’esempio con le tue e guarda dove cade la tua settimana. Ci vogliono due minuti ed è la differenza tra un piano scritto e un piano contato.

| Gruppo muscolare | Serie | Obiettivo | Stato |
|---|---|---|---|
| Gambe | 34 | 34 | Obiettivo raggiunto |
| Glutei | 21 | 20 | Sopra obiettivo |
| Petto | 7 | 8 | Sotto obiettivo |
| Schiena | 11 | 12 | Sotto obiettivo |
| Spalle | 10 | 10 | Obiettivo raggiunto |
| Tricipiti | 20 | 18 | Sopra obiettivo |
| Bicipiti | 17 | 16 | Sopra obiettivo |
| Addominali | 4 | 4 | Obiettivo raggiunto |
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Riferimenti
Lavori consultati per gli intervalli e le definizioni di questa pagina. Dove la risposta onesta è un intervallo, è l’intervallo che questi lavori sostengono, non un numero esatto.
- Schoenfeld BJ, Ogborn D, Krieger JW (2017). Dose-response relationship between weekly resistance training volume and increases in muscle mass: a systematic review and meta-analysis. Journal of Sports Sciences, 35(11), 1073–1082. doi:10.1080/02640414.2016.1210197
Meta-analisi che ha trovato più crescita con più serie settimanali, con rendimenti decrescenti. Da qui viene l’idea di un intervallo, non di un numero giusto.
- Schoenfeld BJ, Grgic J, Ogborn D, Krieger JW (2017). Strength and hypertrophy adaptations between low- vs. high-load resistance training: a systematic review and meta-analysis. Journal of Strength and Conditioning Research, 31(12), 3508–3523. doi:10.1519/JSC.0000000000002200
Meta-analisi che ha confrontato carichi alti e bassi: ipertrofia simile su un ampio intervallo di ripetizioni, più forza con carichi alti.
Guide
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Alzarli entrambi ogni settimana è l’errore che porta la fatica prima della fine del blocco. Tre modi che funzionano, come scriverli e quando fermarsi.
Leggi la guidaDomande frequenti
Quante serie dovrebbe fare un principiante?
Vicino alla parte bassa dell’intervallo, circa dieci serie settimanali sui gruppi grandi e meno sui piccoli. Con poca esperienza il progresso arriva soprattutto dalla tecnica e dal carico che sale, e il volume in più aggiunge solo indolenzimento.
Ha senso superare le 20 serie?
In fasi brevi e per un muscolo specifico, sì. Come regola fissa per tutti i gruppi insieme, no: il limite smette di essere il muscolo e diventa la tua capacità di recupero.
Conto le serie di riscaldamento?
No. Conta solo le serie di lavoro, vicine al cedimento. I riscaldamenti preparano il movimento e migliorano le serie efficaci, ma non sono lo stimolo che ha prodotto il numero.